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THE SHADOW LINE

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Claude Monet, Impression. Soleil levant, 1872

 

testo di Sebastian Di Guardo

The Shadow Line: A Confession è un romanzo autobiografico di Joseph Conrad (Lord Jim, Nostromo, Cuore di tenebra) scritto nel 1915 e pubblicato nel 1916

Un anonimo narratore lascia il suo lavoro da primo ufficiale, carico di un’energia giovanile che non trova soddisfazione. Mentre già medita il ritorno in patria da Bangkok, ottiene quasi casualmente il suo primo comando. L’incarico sarà molto arduo. Durante il viaggio l’intero equipaggio è vittima di una febbre che riduce i marinai a fantasmi di se stessi, anche per colpa del misterioso furto delle medicine. La situazione precipita a causa di un periodo di vento assente che congela tutto in un incubo dove nulla sembra seguire un senso compiuto. In particolare, per il narratore sono ossessive le farneticazioni del febbricitante primo ufficiale Burns, sicuro che lo spirito del precedente capitano, morto malato e ormai privo della ragione proprio su quella nave, ora la perseguiti.

Il comandante compirà il proprio dovere fino in fondo, non cedendo mai (definitivamente) alla fatica e alla follia.

 

Il racconto rievoca La ballata del vecchio marinaio di Coleridge, e tra gli altri La Tempesta e l’Amleto più volte citati direttamente.

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text by Sebastian Di Guardo; translations by Laura Dumbrava

The Shadow Line: A Confession is an autobiographical novel by Joseph Conrad (Lord Jim, Nostromo, Heart of Darkness) written in 1915 and published in 1916.

An anonymous narrator quits his work as first mate, loaded with a youthful energy which does not find satisfaction. While meditating already on the return in homeland Bangkok, he almost casually obtains his first order. The charge will be very arduous. During the journey, the entire crew is victim of a fever which reduces sailors to their own ghosts, also because of the mysterious stealing of medicines.

The situation precipitates because of a period of lacking wind which “freezes” everything in a nightmare where nothingness seems to pursue an accomplished direction. Particularly speaking for the narrator, first mate Burns’ rants are obsessive, sure that the spirit of the previous captain, dead because of sickness and therefore without an own reason on that ship, now pursues him. The captain will carry on his own duty till the end, without ever give up (definitely) to fatigue and madness.

The story recalls The Rime of the Ancient Mariner by Coleridge, and among them The Tempest and Hamlet, often directly quoted.

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Author: Orazio Caruso

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